In due soci, dopo sette anni complessivi di carriera come software engineer nel mondo corporate, l'anno scorso ci siamo licenziati per fondare la nostra software house e società di consulenza su misura. L'obiettivo era sviluppare gestionali aziendali per le PMI e prendere progetti in outsourcing. Con un capitale iniziale accantonato di circa 250.000 TL in contanti, abbiamo costituito una limited company.
Sulla carta tutto sembrava chiarissimo e molto redditizio, ma la realtà è stata completamente diversa dalle aspettative. Per i primi sei mesi non siamo riusciti a chiudere nemmeno un cliente enterprise. Tra i contributi Bağ-Kur per due persone, l'affitto dell'ufficio virtuale, la parcella del commercialista, le ritenute d'acconto e le imposte di bollo, ci siamo ritrovati a rimetterci di tasca nostra ogni mese, anche senza emettere mezza fattura. La prima fattura siamo riusciti a staccarla solo all'ottavo mese e abbiamo chiuso l'anno a malapena in pareggio.
Al momento ci sono tantissimi colleghi che stanno valutando di mollare il posto fisso in azienda per aprire una software house. Secondo voi, con le condizioni attuali di mercato, ha davvero senso partire da zero o siamo stati noi a sbagliare qualcosa, oppure sono solo i normali dolori di crescita del primo anno?