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Da due designer a un'unica agenzia: come spartirsi brand e poteri decisionali senza scannarsi?

FFeritPartecipante
Ruolo
Concessionaria
Tipo di organizzazione
Team di 8 persone
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giu 2024
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72
#1

Siamo due UI designer freelance a Londra e abbiamo deciso di unire le forze per fondare un'agenzia di design vera e propria. Negli ultimi 4 anni fatturavamo entrambi individualmente tra le 40.000 e le 50.000 sterline all'anno. Abbiamo ottimi portfolio, ma durante la costituzione ci siamo bloccati già dalla prima settimana sull'identità del brand.

Nome dell'agenzia, font, logo, persino la grammatura e la finitura dei biglietti da visita: su ogni singolo dettaglio di design cerchiamo di imporre la nostra visione. Visto che vogliamo fare una società al 50-50, non abbiamo previsto un meccanismo per chi debba avere l'ultima parola. Ho proposto di commissionare la brand identity a un designer esterno, ma il mio socio ha rifiutato dicendo che siamo un'agenzia di design e farla fare fuori rovinerebbe la nostra reputazione.

Nel preparare i patti parasociali, come dovremmo suddividere queste scelte di branding e i poteri di gestione? Che struttura decisionale consigliate per far delegare scelte operative ed estetiche a due profili creativi senza finire in una guerra di ego?

ZZehra A***Esperto
Ruolo
Titolare hotel
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distributore di zona
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mag 2023
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Doki · Infrastruttura e-commerce · 2025

Più utile#2

Risposta breve: in un'agenzia fondata da due designer anche con quote al 50%, la direzione creativa non può essere divisa a metà. Uno dei soci deve assumere il ruolo di direttore creativo con l'approvazione visiva finale, mentre l'altro deve avere l'ultima parola su strategia operations e gestione clienti.

Per sbloccare lo stallo sulla brand identity fate così: per il nome e la visual identity principale, ciascun socio prepara due concept in modo indipendente. Dopodiché non sarete voi a giudicarli, ma li presenterete a tre diversi rappresentanti di settore in linea con il vostro target di clienti per raccogliere feedback. I dati oggettivi del mercato mettono subito a tacere gli scontri di ego e spostano il processo dai gusti personali a un approccio orientato al cliente.

Secondo passo: inserite nei patti parasociali una clausola anti-stallo (deadlock). Il socio che ha pieni poteri su design e approvazione del brand riconosce all'altro il diritto di veto su marketing e questioni finanziarie. Se una discussione su biglietti da visita, sito web o logo si protrae per più di tre giorni, il voto di un consulente neutrale prestabilito o di un professionista terzo del settore diventa vincolante. Senza questa separazione, far convivere a lungo due teste creative allo stesso tavolo è impossibile.

Infine fissate uno standard minimo condiviso per i materiali stampati come i biglietti da visita. All'inizio scegliete un'identità visiva pulita semplice e che non prosciughi il budget, e concentrate tutte le energie sulla presentazione del portfolio e sui primi contratti importanti.

ZZerrin Y***Partecipante
Ruolo
Direttore produzione
Settore
Retail
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azienda familiare
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ott 2022
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11
#3

Nel 2019 ho fondato un'agenzia simile con un mio amico designer. Eravamo entrambi perfezionisti e siamo stati a litigare sul nostro logo per ben quattro mesi invece di pensare ai clienti. Abbiamo discusso per giorni perfino sulla grammatura della carta dei biglietti da visita. Alla fine abbiamo capito che al cliente non frega niente del nostro logo, guarda solo la rapidità con cui consegniamo i lavori. Se non avessimo messo da parte l'ego dividendo i ruoli tra 'designer account/commerciale' e 'designer operativo', saremmo falliti al primo anno.

MMustafa A***Partecipante
Ruolo
Direttore di zona
Settore
Carta
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cooperativa
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mar 2023
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37
#4

Per trasformare la delega di autorità in un protocollo ufficiale, seguite questi passaggi: 1) Delegare l'approvazione del linguaggio visivo, della tipografia e del logo a un solo socio con piena autorità. 2) Vincolare prezzi, contratti e condizioni finanziarie alla firma dell'altro socio. 3) Aggiungere al contratto di partnership una clausola che renda vincolante la decisione di un mentore esterno indipendente in caso di stallo.

İİsmail K***Veteran
Ruolo
QA Engineer
Settore
E-commerce
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media impresa
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set 2022
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3
#5

Secondo me fate testa o croce, oppure uno sceglie il nome e l'altro disegna il logo. Progettare il vostro marchio non vi fa guadagnare; quando inizierete a fatturare ai clienti questo logo non avrà più alcuna importanza. Decidete in fretta e passate all'operatività.

VVildan A***Partecipante
Ruolo
Esperto di sicurezza informatica
Settore
Agricoltura
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attività con due sedi
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lug 2023
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#6

Credete davvero che due soci creativi che non riescono nemmeno a mettersi d'accordo sulla carta da biglietti da visita possano gestire un'agenzia a lungo termine? Non avete la garanzia che domani, durante una revisione per un cliente, non criticherete il design dell'altro davanti al cliente stesso. Finché non fate una distribuzione 51-49 invece del 50-50, vi bloccherete a ogni crisi strategica.

SSenaPartecipante
Ruolo
Grafico
Tipo di organizzazione
attività con due sedi
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lug 2024
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86
#7

anche io e il mio amico abbiamo vissuto la stessa situazione. la soluzione è semplice, trattate il lavoro della vostra agenzia come se fosse il lavoro di un alltro cliente e mettete un limite di revisioni tra di voi ma insomma applicate la regola che dopo tre revisioni il lavoro è finito, altrimenti quel biglietto da visita non si stamperà mai.

FFatma G***PartecipanteMembro della community
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mar 2023
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24
#8

Che due designer fondino un'agenzia insieme è come due chef che cucinano la minestra in un'unica pentola; quella minestra si attaccherà di sicuro al fondo. Tra il chiedersi se il biglietto da visita debba essere in cotone o in patinata opaca il capitale finisce. Uno di voi deve immediatamente mettersi in giacca e cravatta e passare al ruolo di venditore.

ZZafer Y***Esperto
Ruolo
Team leader software
Settore
Gioielleria
Tipo di organizzazione
Team di 8 persone
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giu 2023
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214
#9

Nelle agenzie creative la partnership non si nutre della somiglianza delle competenze tecniche, ma della complementarità dei ruoli. Potete essere entrambi di formazione designer, ma da oggi uno di voi deve essere direttore generale e l'altro direttore artistico. Se non accettate questa gerarchia, dovreste riconsiderare l'idea stessa di partnership.

Nota: ho scritto questo basandomi sulla mia esperienza, potrebbe non valere per tutti.

ZZeynep Z***Partecipante
Ruolo
Addetto al servizio clienti
Settore
Diritto
Tipo di organizzazione
Azienda da 120 dipendenti
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gen 2023
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1
#10

questo thread è archiviato.

EEfe G***Nuovo membroMembro della community
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mag 2026
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222
#11

C'è una trappola qui, non posso non segnalarla. Gran parte del tempo perso si accumula nelle pratiche in attesa di approvazione.

Se scrivete qui il risultato, sarà utile anche ad altri.

EErcan A***Partecipante
Ruolo
QA Engineer
Settore
Catering
Tipo di organizzazione
media impresa
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dic 2023
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5
#12

Per un periodo ci siamo bloccati anche noi nello stesso punto. L'unica cosa che distingue un'amicizia da una partnership è un contratto scritto.

Se scrivete qui il risultato, sarà utile anche ad altri.

SSinan E***Partecipante
Ruolo
Direttore negozio
Settore
Servizi IT
Tipo di organizzazione
Azienda di 20 persone
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nov 2024
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362

Doki · Consulenza conformità KVKK · 2023

#13

In generale è corretto, ma manca un pezzo. Se offrite equity invece dello stipendio, scrivete anche cosa offrite in cambio.

Quando decidiamo senza misurare, finiamo sempre nello stesso punto. Io seguirei questa strada.

BBurcu B***Esperto
Ruolo
Sviluppatore software
Settore
Contabilità e consulenza fiscale
Tipo di organizzazione
Azienda da 300 dipendenti
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ago 2025
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210

Doki · Configurazione gestione log · 2025

#14

Sono una piccola impresa, vi parlo dal mio punto di vista. Se ricevete tre risposte diverse su un argomento la domanda è posta male.

La risposta varia molto in base al settore non esiste una regola generale. insomma lascio una nota, potrebbe servire.

GGökhan C***Partecipante
Ruolo
Fondatore studio
Settore
Formazione
Tipo di organizzazione
catena di negozi
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gen 2023
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#15

Sì, per quanto riguarda decisioni branding agenzia la situazione è esattamente così. Se offrite equity invece dello stipendio, scrivete anche cosa offrite in cambio.

Se ricevete tre risposte diverse su un argomento, la domanda è posta male. Io seguirei questa strada.

HHakan T***Partecipante
Ruolo
Consulente finanziario
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gen 2024
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96
#16

Grazie per averlo scritto, è proprio così. L'errore commesso da decisioni branding agenzia è generalmente reversibile ma costoso.

È tutto, scusate se mi sono dilungato.

EErcan T***PartecipanteMembro della community
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apr 2022
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138
#17

bisogna fare una distinione qui poi il metodo di valutazione in caso di separazione va scritto con una formula; "valore di mercato" non basta.

se avete domande, scrivete, rispondo per quanto possibile.

BBurcu Ş***Partecipante
Ruolo
Rappresentante vendite sul campo
Settore
Assicurazioni
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media impresa
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ott 2023
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293
#18

Sono d'accordo. Non abbiate paura di chiedere, chi non chiede paga sempre di più.

Gran parte del tempo perso si accumula nelle pratiche in attesa di approvazione. È tutto, scusate se mi sono dilungato.

AAslı A***EspertoMembro della community
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gen 2024
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70
#19

Sono nella stessa situazione, per questo chiedo. Prima di parlare di quote, fate un piccolo lavoro insieme per tre mesi, così vi conoscete.

Se è la prima volta, inizia in piccolo, il ridimensionamento viene dopo. Se avete domande scrivete, rispondo per quanto possibile.

VVeli Y***PartecipanteMembro della community
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feb 2024
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8
#20

Esatto, e non è nemmeno così noto. Chiunque abbia fretta su decisioni branding agenzia si blocca nello stesso punto.

L'errore commesso da decisioni branding agenzia è generalmente reversibile ma costoso. Se scrivete qui il risultato sarà utile anche ad altri.

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