- Ruolo
- Direttore relazioni con i clienti
- Settore
- Diritto
- Tipo di organizzazione
- boutique agency
- Iscrizione
- ott 2024
- Messaggio
- 380
Insieme al mio socio gestisco un'attività a Manchester che noleggia telecamere, luci e attrezzature audio per produzioni video ed eventi. Da due anni utilizziamo un software di noleggio open source installato sul nostro server locale. La prima installazione e le configurazioni base le ha fatte uno sviluppatore esterno per 4.500 sterline, pagate al 50% dal conto aziendale.
Nell'ultimo anno, però per sviluppare l'algoritmo di prenotazione, la gestione cauzioni e l'inventario con codice a barre sono state spese altre 12.000 sterline, tutte nate da mie indicazioni e sforzi personali. Il mio socio sostiene che "il software è open source, il codice non può avere proprietari, scarichiamo le spese come costi aziendali e se ci separiamo ci teniamo entrambi una copia del sistema". Io invece ritengo che questi moduli su misura e la struttura del database costituiscano una proprietà intellettuale aziendale a sé stante.
In software personalizzati costruiti su un core open source, come andrebbero ripartiti i costi di sviluppo? In caso di scioglimento della società, a chi appartengono legalmente il database clienti, i moduli su misura e la licenza del sistema?