Risposta breve: Google Ads è una piattaforma pubblicitaria basata su un meccanismo d'asta che mostra il vostro sito come link sponsorizzato in cima ai risultati quando i potenziali clienti cercano determinate parole chiave. Si paga solo quando un utente clicca sull'annuncio ed entra nel sito (pay-per-click), non per le semplici visualizzazioni; tuttavia, senza un target preciso, il budget può prosciugarsi in tempi brevissimi senza portare alcun contatto utile.
Il funzionamento è questo: voi selezionate parole come 'cucine industriali Almaty' o 'produzione banchi inox'. Quando queste parole vengono cercate, partecipate a un'asta istantanea con i concorrenti in base a offerta e qualità dell'annuncio. Il costo viene scalato a ogni clic. Visto che impostate un limite di spesa giornaliero (ad esempio 5.000 KZT al giorno), al raggiungimento di quella cifra il sistema blocca gli annunci in automatico; quindi è impossibile spendere centinaia di migliaia di tenge in una notte senza accorgersene.
La trappola principale in cui si bruciano soldi è la corrispondenza generica delle keyword. Se non le configurate bene, pagherete i clic di persone non in target che cercano cucine usate per casa o video di riparazioni fai-da-te. Per questo dovete inserire subito un elenco di parole chiave escluse come 'usato', 'casa', 'prezzi fai da te', 'riparazione', bloccando le ricerche che non c'entrano con il B2B.
I 150.000 KZT che avete a disposizione sono un budget più che sufficiente per iniziare e fare dei test. Invece di ingaggiare subito un'agenzia costosa, per il primo mese potete partire da soli imparando le basi e puntando su 10-15 parole chiave prettamente commerciali. Limitate la campagna alla sola rete di ricerca, disattivate la rete display e fate atterrare chi clicca direttamente sul catalogo prodotti o sul modulo di richiesta preventivo.