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In un audit fornitori ci hanno richiesto una policy di gestione delle vulnerabilità, da dove dovremmo iniziare per redigere il documento?

SSerkan G***PartecipanteMembro della community
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ago 2023
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37
#1

Con un team di 9 persone con sede a Lione, forniamo software di gestione ordini B2B ad aziende enterprise. Stiamo per firmare un contratto di integrazione da circa 45.000 EUR all'anno con una grande catena di distribuzione attiva in tutta la Francia. Tuttavia, i team di acquisti e sicurezza informatica ci hanno sottoposto un corposo questionario nell'ambito dell'audit sui fornitori terzi.

Il punto su cui siamo più bloccati è la richiesta di presentare una policy di gestione delle vulnerabilità approvata. Nella nostra azienda non c'è un esperto di cybersecurity o un compliance manager a tempo pieno; sul lato tecnico siamo 4 sviluppatori e 1 collega DevOps. Se scarichiamo un template pronto da internet in francese o inglese e ci mettiamo il nome della nostra azienda passiamo l'audit, o questi documenti vengono incrociati direttamente con i processi operativi?

Quali dovrebbero essere i contenuti minimi di questo documento a livello legale e tecnico? A chi va assegnata la titolarità del documento e che approccio dobbiamo seguire per non trovarci a mani vuote se domani gli auditor chiedessero le prove che questa policy è effettivamente applicata?

AAslı Y***Partecipante
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QA Engineer
Settore
Pubblicità e promozione
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attività con due sedi
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gen 2024
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18
Più utile#2

Risposta breve: una policy di gestione delle vulnerabilità non è una dichiarazione di intenti su una singola facciata, ma un documento di impegno operativo che definisce come vengono rilevate le vulnerabilità, in quali tempistiche vengono risolte e da chi viene gestito il processo. Anche se i template generici presi da internet dovessero passare a un primo controllo, verrai bocciato all'audit nel momento esatto in cui non sarai in grado di fornire le prove pratiche richieste dai revisori.

Il documento da redigere deve includere almeno cinque sezioni principali: 1) Ambito e inventario degli asset: elenco dettagliato e puntuale di server, librerie e applicazioni web. 2) Frequenza di scansione: periodicità di analisi statica del codice, controlli delle dipendenze e scansioni dei sistemi esterni (ad es. settimanale o prima di ogni release). 3) Classificazione e SLA di risoluzione: entro quanti giorni devono essere patchate le falle critiche (ad es. 7 giorni di calendario) e quelle alte (ad es. 30 giorni di calendario). 4) Gestione delle eccezioni: con l'approvazione scritta di chi vengono accettate le misure temporanee per le vulnerabilità che non possono essere risolte subito. 5) Titolare del documento e revisione: regola di aggiornamento della policy almeno una volta all'anno.

In una struttura di 9 persone nessuno si aspetta un reparto di sicurezza formale. Come titolare del documento puoi indicare il CTO o il Lead Developer. Puoi usare un modello predefinito ma devi far corrispondere tassativamente ogni singolo impegno alla tua attuale pipeline DevOps e agli strumenti che impieghi davvero. In genere, dopo tre mesi l'auditor chiede: "In che data avete chiuso la vulnerabilità di quel livello rilevata il mese scorso?", pretendendo un ticket o un log a riprova che la policy sia viva.

SSelin Ö***PartecipanteMembro della community
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nov 2025
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336
#3

I revisori aziendali esaminano centinaia di documenti di fornitori, si accorgono fin dal primo paragrafo dei testi generici copiati da internet. Non scrivere nella policy nulla che tu non sia in grado di fare. Ad esempio, se scrivi "Ogni mese viene eseguito un penetration test da terze parti", ti chiederanno fattura e report; con 45.000 EUR di fatturato non puoi certo allocare un budget mensile per i pentest. Scrivi esattamente ciò che fai nella realtà.

MMelis Ç***Esperto
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Tecnico di supporto sistemi
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Energia
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attività con due sedi
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apr 2025
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#4

Non metterti all'angolo da solo quando definisci le tempistiche. I piccoli team che scrivono "patch applicata entro 24 ore" per le falle critiche rischiano di mandare a monte il contratto alla prima emergenza. Metti 7 giorni per il livello critico 30 per quello alto e 90 per il medio. Tieni ben distinte le patch di emergenza dalle normali finestre di manutenzione.

DDefnePartecipante
Ruolo
Analista SOC
Tipo di organizzazione
azienda all'interno di un gruppo
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feb 2024
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146
#5

Nel documento fai riferimento diretto al sistema di punteggio CVSS. Fissa soglie tecniche chiare, tipo: "Le vulnerabilità con punteggio CVSS v3 pari o superiore a 9.0 sono considerate critiche". Inoltre dividi le fonti delle vulnerabilità in due: dipendenze esterne (pacchetti open source) e patch del sistema operativo di infrastruttura/server. Il monitoraggio dei due aspetti segue logiche diverse.

OOnurEsperto
Ruolo
Sviluppatore sicurezza
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ott 2023
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196
#6

Scaricare un template e inviarlo dà un sollievo momentaneo, ma se il cliente è una grande azienda francese ti chiederà riscontri tecnici subito dopo l'approvazione formale. Se non hai un vero tool di scansione, una cronologia delle versioni e ticket di chiusura, produrre solo carta può trasformarsi più avanti in un rischio di risarcimento danni.

VVildan Ö***Partecipante
Ruolo
Segretaria
Settore
Retail
Tipo di organizzazione
azienda familiare
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dic 2024
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66
#7

noi per un audit simmile abbiamo usato un template ma ci abbiamo allegato i report esportati dagli scanner gratuiti che usiamo. il revisore ci ha chiesto direttamente l'ultimo report di scansione, glielo abbiamo mostrato e zero problemi ma il documento da solo nn basta tenetevi pronti i file dei report.

AAslı G***EspertoMembro della community
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gen 2023
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1
#8

I grandi acquirenti in Francia verificano i propri fornitori con contratti vincolanti in conformità alle normative sulla sicurezza della supply chain. Il documento di policy firmato è a tutti gli effetti un allegato al contratto commerciale. Per questo motivo è fondamentale che i tempi di patching dichiarati siano compatibili con la reale capacità tecnica della vostra azienda.

AAhmet A***Esperto
Ruolo
Direttore tecnologico
Settore
Pelle
Tipo di organizzazione
Azienda da 120 dipendenti
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feb 2025
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2

Doki · Identità di marca · 2023

#9

non farti troppi problemi nessuno si aspetta gli standard dell'industria della difesa da una software house di 9 persone.. e boh un documento di processo chiaro di 3-4 pagine con i piedi per trera con un responsabile designato e un'email di contatto basta e avanza per soddisfare la maggior parte dei revisori.

İİlknur C***PartecipanteMembro della community
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feb 2025
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18
#10

una volta redatto questo documento siamo obbligati a farlo approvare da una società di audit esterna indipendente o da un notaio, oppure tmibro aziendale e firma del fondatore sono considerati sufficienti?

YYavuz P***Nuovo membro
Ruolo
Specialista risorse umane
Settore
Energia
Tipo di organizzazione
attività con due sedi
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ago 2026
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382
#11

Il punto più trascurato riguardo a gestione delle vulnerabilità è questo: La maggior parte degli incidenti non inizia da una vulnerabilità, ma da una password trapelata.

Confermato dall'esperienza.

ZZerrinPartecipante
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Organizzazione matrimoni
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apr 2024
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84
#12

Sono emerse tre opinioni diverse, si completano a vicenda. Gli ambienti di test dimenticati diventano spesso un punto d'accesso più frequente del sistema live.

È tutto scusate se mi sono dilungato.

CCeydaNuovo membro
Ruolo
Articoli regalo
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nov 2024
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32
#13

Breve riassunto per i nuovi arrivati: Se il percorso di notifica è lungo, la notifica non arriva; una notifica mancante significa un evento scoperto tardi.

Lascio una nota potrebbe servire.

BBekirNuovo membro
Ruolo
Capocantiere
Tipo di organizzazione
azienda all'interno di un gruppo
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ott 2024
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28
#14

Sì, per quanto riguarda gestione delle vulnerabilità la situazione è esattamente così. La sicurezza non è assoluta; significa rendere l'attacco non conveniente.

TTülay C***PartecipanteMembro della community
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giu 2024
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48
#15

La discussione si è dispersa, la riassumo. Quando prendete una decisione, scrivete anche lo scenario peggiore, non solo quello migliore.

ZZeynep O***Nuovo membro
Ruolo
Titolare attività
Settore
Produzione mobili
Tipo di organizzazione
azienda familiare
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mag 2026
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1
#16

Breve riassunto per i nuovi arrivati: Quando decidiamo senza misurare, finiamo sempre nello stesso punto.

È tutto, scusate se mi sono dilungato.

HHasan D***Partecipante
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Direttore relazioni con i clienti
Settore
Logistica
Tipo di organizzazione
Azienda di produzione da 40 persone
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feb 2025
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12
#17

Non ho alcuna esperienza in materia di gestione delle vulnerabilità, quindi chiedo. Prendere misure senza fare un inventario lascia aperta una porta che non vedi.

AAleyna K***Nuovo membro
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Addetto al controllo qualità
Settore
Allevamento
Tipo di organizzazione
Azienda da 120 dipendenti
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giu 2026
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1
#18

Breve riassunto per i nuovi arrivati: Se cerchi di cambiare tutto insieme, niente si stabilizza.

Chiunque abbia fretta su gestione delle vulnerabilità si blocca nello stesso punto. Se avete domande, scrivete, rispondo per quanto possibile.

HHüseyin T***PartecipanteMembro della community
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giu 2025
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292
#19

Sono nella stessa situazione, per questo chiedo. Non abbiate paura di chiedere, chi non chiede paga sempre di più.

Cercare di farlo da soli è la strada più costosa. Lascio una nota, potrebbe servire.

ÖÖzgür D***Partecipante
Ruolo
Contabilità di base
Settore
Indotto automotive
Tipo di organizzazione
Azienda di 20 persone
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ott 2022
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2
#20

Scrivo questo per evitare che facciate lo stesso errore. L'errore commesso da gestione delle vulnerabilità è generalmente reversibile ma costoso.

Confermato dall'esperienza.

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