forumApri un argomento

Rischio ransomware in una casa di riposo in Francia: cosa rischiamo trattando dati sanitari?

OOya O***Partecipante
Ruolo
Impiegato contabile
Settore
Media e editoria
Tipo di organizzazione
attività con due sedi
Iscrizione
dic 2024
Messaggio
113
#1

Gestiamo una casa di riposo e struttura di cura privata da 45 posti letto nell'est della Francia. Abbiamo uno staff sanitario e di supporto di 22 persone. Nei nostri sistemi trattiamo dati ad altissima sensibilità come patologie croniche degli ospiti, schede terapeutiche giornaliere con dosaggi, referti medici, contatti dei tutori legali e registri della previdenza sociale. La nostra infrastruttura IT consiste semplicemente in un file server locale, un gestionale per l'assistenza ai pazienti e 8 PC d'ufficio. Ci affidiamo a un tecnico esterno part-time a cui paghiamo 800 EUR al mese per l'assistenza.

Negli ultimi mesi leggiamo con sgomento sui giornali del continuo aumento di attacchi ransomware (rançongiciel) contro ospedali e strutture sociosanitarie in Francia. Parlandone con il nostro tecnico, ha liquidato la faccenda dicendo: 'Su tutti i computer c'è l'antivirus installato e aggiornato, non ci succederà niente'. Questa risposta, però, non mi convince per nulla.

In caso di attacco ransomware, a parte il blocco dei computer, cosa rischiamo concretamente davanti alle autorità competenti (CNIL, ARS, ecc.)? Come funzionano le procedure di notifica ufficiale in caso di data breach e quali misure pratiche immediate dovrebbe adottare una struttura con budget limitato come la nostra?

ÖÖzge T***Partecipante
Ruolo
Addetto al controllo qualità
Settore
Gioielleria
Tipo di organizzazione
laboratorio
Iscrizione
feb 2023
Messaggio
193
Più utile#2

Risposta breve: non rischiate solo i file digitali, ma la continuità delle cure vitali per i vostri anziani ospiti, l'autorizzazione all'esercizio della struttura e sanzioni amministrative insostenibili. La scusa dell'antivirus tirata fuori dal vostro tecnico offre una protezione pressoché nulla contro i ransomware moderni.

Trattando dati sanitari, i rischi legali in Francia sono pesantissimi. In caso di violazione o blocco del sistema: 1) Ai sensi dell'art. 33 del RGPD, siete obbligati a notificare ufficialmente la violazione alla CNIL entro e non oltre 72 ore da quando ne venite a conoscenza. 2) Trattandosi di dati sanitari, dovete effettuare immediata segnalazione sul portale dedicato agli incidenti sanitari coordinato da ARS e ANSSI. La mancata notifica o l'adozione di misure di sicurezza inadeguate può portare la CNIL a comminare sanzioni fino al 4% del fatturato annuo.

I moderni criminali informatici non si limitano a cifrare i dati: prima li esfiltrano e poi attuano una doppia estorsione minacciando di pubblicare online le cartelle cliniche se non pagate il riscatto. Con i sistemi bloccati diventa impossibile consultare orari di somministrazione dei farmaci, allergie e note mediche urgenti; ciò espone il consiglio di amministrazione a richieste di risarcimento per negligenza medica e a responsabilità penali dirette.

Le azioni urgenti da fare con un budget ridotto: 1) Passare a una strategia di backup conforme alla regola 3-2-1, totalmente isolata dalla rete (offline o immutabile). 2) Chiudere subito gli accessi RDP dall'esterno; consentire gli accessi indispensabili solo tramite VPN protetta da 2FA. 3) Fare formazione base al personale per riconoscere le email di phishing. 4) Formalizzare già da oggi una procedura cartacea di emergenza per il monitoraggio dei pazienti, così da non interrompere le cure in caso di blocco totale dei sistemi.

İİlker G***Partecipante
Ruolo
Membro del consiglio di amministrazione
Settore
Allevamento
Tipo di organizzazione
distributore di zona
Iscrizione
apr 2026
Messaggio
341
#3

Gli attaccanti prendono di mira proprio le strutture sanitarie e assistenziali perché sanno bene che se un e-commerce resta fermo due giorni perde soldi, ma se una casa di riposo non accede ai sistemi anche solo per un'ora si rischiano vite umane. Facendo leva su questa disperazione, sanno che la probabilità di pagamento del riscatto è molto più alta. L'atteggiamento del vostro tecnico è pericolosissimo.

BBarış Y***Esperto
Ruolo
Backend developer
Tipo di organizzazione
boutique agency
Iscrizione
giu 2023
Messaggio
296
#4

L'antivirus si basa solo sulle firme note; i ransomware invece entrano quasi sempre tramite vulnerabilità zero-day o credenziali rubate. Controllate le condivisioni di rete (SMB) sul server locale. Se l'unità di backup è collegata alla rete principale, l'attaccante cancellerà o cripterà prima i backup e solo dopo bloccherà il server principale.

MMerve Ö***Esperto
Ruolo
Tecnico di assistenza
Settore
Retail
Tipo di organizzazione
laboratorio
Iscrizione
ott 2022
Messaggio
142
#5

Lunedì mattina la prima cosa da chiedere al tecnico è: 'Quand'è stata l'ultima volta che abbiamo testato un ripristino (restore) da backup su una macchina pulita?' Se non è mai stato testato, è come non avere il backup. Come seconda cosa, fate un backup manuale su disco esterno e chiudetelo in cassaforte.

RReyhan K***Partecipante
Ruolo
IT Manager
Settore
Elettrotecnica ed elettronica
Tipo di organizzazione
distributore di zona
Iscrizione
apr 2023
Messaggio
93
#6

È successo a un mio conoscente che lavora in una clinica da 50 posti letto sempre in Francia. È bastato un dipendente che ha aperto l'allegato di una finta fattura per bloccare l'intero server. Sono intervenute l'ARS e l'unità cibernetica della gendarmeria: ci sono voluti 19 giorni per ripristinare i sistemi e 28.000 EUR di sole consulenze esterne.

HHavva M***Esperto
Ruolo
Contabilità di base
Settore
Media e editoria
Tipo di organizzazione
catena di negozi
Iscrizione
set 2022
Messaggio
197
#7

I dispositivi elettromedicali o i monitor dei pazienti sono sulla stessa rete locale? Se i PC degli uffici e il database clinico si trovano sulla stessa subnet (VLAN), un malware che infetta il computer dell'amministrazione ci metterà pochi minuti a diffondersi su tutto il sistema dei pazienti.

İİlknur G***VeteranMembro della community
Iscrizione
nov 2024
Messaggio
80
#8

Da un tecnico pagato 800 EUR al mese non ci si può aspettare competenze di cybersecurity; probabilmente si occupa solo di configurare stampanti e rinnovare le licenze di Office. A chi risponde 'c'è l'antivirus non succede niente' non si può assolutamente affidare la sicurezza di un'infrastruttura sanitaria, serve un audit indipendente.

FFatih P***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
nov 2023
Messaggio
1
#9

In base al Codice della Sanità Pubblica francese e al RGPD, in caso di perdita o diffusione non autorizzata di categorie particolari di dati avete l'obbligo di informare per iscritto non solo la CNIL, ma anche direttamente i pazienti interessati o i loro tutori legali.

FFiliz Ö***Partecipante
Ruolo
Tecnico di supporto sistemi
Settore
Produzione mobili
Tipo di organizzazione
cooperativa
Iscrizione
gen 2026
Messaggio
88
#10

L'anno scorso una casa di riposo nella zona accanto alla nostra è stata colpita di domenica notte. Mi hanno raccontato che la mattina il personale era nel panico più totale perché nessuno ricordava a memoria i dosaggi di insulina e le terapie per la pressione. Se non avete faldoni cartacei d'emergenza già pronti, il costo del caos che si crea quel giorno supera qualsiasi sanzione.

SSelin Ö***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
nov 2025
Messaggio
336
#11

Hai fatto bene ad aprire questo thread. Quando decidiamo senza misurare, finiamo sempre nello stesso punto.

İİsmail E***Partecipante
Ruolo
Pianificazione logistica
Settore
Energia
Tipo di organizzazione
media impresa
Iscrizione
giu 2025
Messaggio
144

Doki · Infrastruttura e-commerce · 2023

#12

salvato.

AAhmet A***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
ott 2023
Messaggio
63
#13

A me è successo l'esatto contrario, per questo scrivo. Un report di scansione automatica e un penetration test non sono la stessa cosa.

Non abbiate paura di chiedere, chi non chiede paga sempre di più.

AAycan T***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
lug 2022
Messaggio
11
#14

Riassumo l'argomento, perché sono state date diverse risposte. Il vero problema non è il numero, ma su cosa si basa quel numero.

Quando prendete una decisione, scrivete anche lo scenario peggiore, non solo quello migliore. Lascio una nota, potrebbe servire.

LLevent K***Partecipante
Ruolo
Grafico
Settore
Logistica
Tipo di organizzazione
Azienda da 120 dipendenti
Iscrizione
ott 2025
Messaggio
239
#15

Il mio dubbio è stato chiarito, grazie. Da noi la cosa che faceva perdere più tempo era non sapere chi decidesse.

Il vero problema non è il numero, ma su cosa si basa quel numero. Io seguirei questa strada.

SSinan B***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
apr 2024
Messaggio
140
#16

ho vissuto la stessa cosa due anni fa. se non lo rendete scritto fin dall'inizio, poi nascono discussioni.

se non lo rendete scritto fin dall'inizio, poi nascono discussioni... lasccio una nota, potrebbe servire.

SSultanEsperto
Ruolo
Esportatore di tessile
Tipo di organizzazione
attività con due sedi
Iscrizione
set 2023
Messaggio
148
#17

La risposta sopra ha colto l'essenza della questione. Gran parte del tempo perso si accumula nelle pratiche in attesa di approvazione.

Se avete domande, scrivete, rispondo per quanto possibile.

MMelis T***Partecipante
Ruolo
Country Manager
Settore
Pubblicità e promozione
Tipo di organizzazione
Azienda di 20 persone
Iscrizione
apr 2025
Messaggio
1
#18

Può approfondire un po'? Non abbiate paura di chiedere chi non chiede paga sempre di più.

Ogni punto non scritto è un punto che in futuro le due parti ricorderanno diversamente. Naturalmente cambia se la vostra situazione è diversa.

NNecati B***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
dic 2024
Messaggio
86
#19

Se scendiamo nei dettagli: Non abbiate paura di chiedere, chi non chiede paga sempre di più.

VVeli Z***PartecipanteMembro della community
Iscrizione
dic 2023
Messaggio
253
#20

Approfondisco l'aspetto tecnico. insomma prendere appunti per due settimane dà risultati migliori rispetto a una stima di sei mesi.

Le persone difendono le abitudini non i processi. onestamente la resistenza nasce da lì.

Rispondi