Siamo un'azienda di 25 dipendenti che si occupa di progettazione e produzione di macchinari. Abbiamo notato dai log del server che, la notte prima di andarsene, il nostro responsabile R&S (che si è dimesso la settimana scorsa) ha copiato circa 40 GB di disegni tecnici e portafoglio clienti su un disco esterno. Quando lo abbiamo convocato per un chiarimento, si è rifiutato di presentarsi sostenendo di aver chiuso ogni rapporto con l'azienda. Il nostro consulente legale ha suggerito di sporgere subito denuncia alla procura per concorrenza sleale e violazione di segreti industriali.
Al momento però quel computer è spento sulla scrivania in ufficio. Il nostro responsabile IT interno voleva accendere la macchina per controllare i file, fare un elenco esatto di ciò che è stato prelevato e scansionare le cartelle, ma non gli ho permesso di toccarlo per paura di compromettere la catena di custodia delle prove. A questo punto, cosa fa esattamente una perizia informatico-forense ed è davvero indispensabile chiamare un perito esterno?
Dovremmo rivolgerci alla procura senza toccare il PC, oppure conviene far fare una relazione tecnica a un perito indipendente prima di avviare l'azione legale per allegarla agli atti? Vorrei capire quali passi compiere per evitare che le prove vengano dichiarate inutilizzabili in tribunale.