Abbiamo un e-commerce con sede nel New Jersey che vende mobili in legno fatti a mano e articoli per la casa. Il sito conta circa 450 prodotti e una sezione blog con un'ottantina di articoli. Il mese scorso, per cercare di sbloccare la situazione del traffico organico in stallo, ho fatto scansionare l'intero sito da un noto tool gratuito di audit SEO tecnico.
Alla fine del report sono comparsi ben 214 errori e avvisi. Un elenco pieno di punti esclamativi rossi e gialli, dove tutto sembrava urgente: dai tag alt mancanti alle gerarchie H2, varianti di canonical, JavaScript che bloccano il rendering e link interrotti. Quando ho girato il report al nostro web developer, mi ha chiesto 1.800 dollari di budget extra per sistemare tutte le voci.
Come posso stabilire le priorità senza far saltare il budget di marketing annuale? Su un sito con un catalogo piccolo, quali sono gli allarmi da fine del mondo dei tool gratuiti che all'atto pratico non impattano quasi per nulla sul ranking?